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Chi decide per il Lussemburgo deve conoscere il Lussemburgo

Abbiamo bisogno di una legge elettorale che abbia un legame reale con il Lussemburgo

Per un sistema elettorale moderno con legittimazione democratica.

La democrazia si basa sul fatto che a decidere del futuro di un Paese siano proprio coloro che sono realmente legati a quel Paese. È proprio questo principio che deve valere anche nell’era digitale.

Con la riforma della legge sulla cittadinanza del 2008, il numero dei potenziali aventi diritto al voto è aumentato notevolmente, da allora più di 41.500 persone hanno ottenuto la cittadinanza lussemburghese in base alla discendenza storica, senza che fosse necessario avere la residenza o essere effettivamente integrati in Lussemburgo. Questo gruppo rappresenta, in termini numerici, circa il 15% dell’attuale elettorato lussemburghese. Finora la loro influenza sulle elezioni nazionali è rimasta limitata, perché per ogni elezione bisogna presentare una richiesta separata per il voto per corrispondenza e la spedizione postale internazionale rappresenta un ostacolo organizzativo non da poco.

Con l’introduzione del voto digitale, questo ostacolo verrebbe in gran parte eliminato. Anche se in futuro solo una parte di questi cittadini esercitasse regolarmente il proprio diritto di voto in modo digitale, ciò potrebbe significare diverse decine di migliaia di voti in più. In un Paese con circa 280.000 aventi diritto al voto, un numero di questa portata può influenzare in modo decisivo l’esito delle elezioni nazionali.

FOKUS sostiene la modernizzazione della legge elettorale lussemburghese. Chi ha diritto di voto deve poter esprimere la propria preferenza in modo semplice, sicuro e al passo con i tempi, indipendentemente dal fatto che si trovi in Lussemburgo o all’estero. Ma è anche chiaro che la sola cittadinanza lussemburghese non può più essere un criterio sufficiente: il diritto di voto deve essere legato a un legame effettivo con il nostro Paese.

FOKUS chiede quindi l’introduzione di un requisito di residenza per le elezioni parlamentari nazionali e i referendum. Dovrebbero avere diritto di voto tutti i cittadini lussemburghesi che risiedono in Lussemburgo o che in passato hanno effettivamente vissuto in Lussemburgo. Come soluzione praticabile, proponiamo che sia richiesta una registrazione ufficiale in Lussemburgo da almeno tre mesi. Questo requisito può essere dimostrato in modo semplice e giuridicamente sicuro tramite il registro nazionale delle persone.

Con questa normativa, i diritti democratici di tutti i lussemburghesi all’estero effettivi rimangono pienamente garantiti – ad esempio quelli degli studenti, dei lavoratori, dei diplomatici o degli emigrati che hanno trascorso parte della loro vita in Lussemburgo. Allo stesso tempo, si esclude che persone che hanno acquisito la cittadinanza esclusivamente in base alla discendenza storica e che non hanno mai vissuto in Lussemburgo possano decidere del futuro politico del Paese.

Una soluzione del genere è in linea con la prassi europea. Diversi Stati membri dell’Unione Europea subordinano il diritto di voto dei cittadini residenti all’estero a una precedente residenza o a un legame dimostrabile con il Paese d’origine; in Danimarca o in Irlanda, ad esempio, possono votare solo i cittadini con residenza fissa nel Paese stesso. Il Lussemburgo non seguirebbe quindi una strada a sé stante, ma adotterebbe un principio democratico consolidato.

Senza una clausola di residenza del genere, l’introduzione del voto digitale cambierebbe radicalmente la composizione dell’elettorato attivo e comporterebbe un notevole spostamento della legittimazione democratica.

Ecco perché, secondo FOKUS, le due riforme sono indissolubilmente legate:

  • Introduzione di una clausola di residenza per le elezioni nazionali e i referendum, per garantire che il diritto di voto rimanga legato a un legame effettivo con il Lussemburgo.
  • Introduzione di un sistema di voto digitale sicuro per tutti gli aventi diritto al voto, basato su MyGuichet, LuxTrust e LuxID.

Il nostro obiettivo non è né limitare i diritti democratici né penalizzare i lussemburghesi all’estero. Anzi: vogliamo offrire a tutte le lussemburghesi e a tutti i lussemburghesi che hanno un legame reale con il loro Paese d’origine un modo moderno e semplice per votare.

FOCUS.

Voto digitale: sì, ma per tutti gli aventi diritto al voto.
Diritto di partecipazione alle decisioni sul Lussemburgo: sì, ma solo per chi ha un legame effettivo con il Lussemburgo.

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